La vendita di CALE88 Foods a un'azienda con capitale minimo genera dubbi sulla proprietà reale
Nei Filippini, l'acquisizione del 95% della CALE88 Foods da parte di una società con capitale minimo solleva sospetti di riciclaggio di denaro e mette in discussione i legami finanziari della vicepresidente Sara Duterte.
A Manila, nei Filippini, il settore delle barberie osserva con attenzione un caso che va oltre le sedute: la disputa su chi controlli realmente la CALE88 Foods Corp. L'azienda, legata al marito della vicepresidente Sara Duterte, è stata venduta per una cifra milionaria, ma l'acquirente possiede un capitale registrato sorprendentemente basso, il che genera interrogativi sulla solidità dell'affare.
Il consigliere e portavoce del panel di accusa della Camera, Ace Barbers, ha espresso la sua perplessità per la transazione. Ha sottolineato che l'azienda acquirente, Pikimong Pikimong Philippines Corp., ha solo 62.500 pesos filippini di capitale registrato. Per aggravare la situazione, gli attivi netti di questa società includono solo 59.836 pesos in cassa e attività fiscali differite.
La quota maggioritaria del 95% della CALE88, precedentemente detenuta dall'avvocato Manases Carpio, marito della vicepresidente, e dalla dentista Lourdes Lebusada, è passata di mano a questa nuova entità. La vendita viene vista con scetticismo perché l'azienda venditrice ha riportato entrate finanziarie per centinaia di milioni negli ultimi quattro anni, secondo il Consiglio Antiriciclaggio.
Durante una conferenza stampa mercoledì, Barbers si è chiesto come una società così piccola potesse sostenere l'acquisto di un business così redditizio. Ha citato: "Guardate chi ha comprato la Cale88 – questa azienda Pikimong, Pikimong Philippines Corporation". Il paragone fatto dagli esperti di contabilità forense ha descritto la situazione come un pesce piccolo che inghiotte uno squalo.
Il dubbio centrale riguarda la proprietà reale della CALE88. Questo perché Sara Duterte ha continuato a dichiarare interesse per l'azienda nella sua dichiarazione di beni, passività e patrimonio netto del 2025. Per i professionisti che gestiscono attività locali, il caso serve da allerta per verificare l'origine del capitale dei partner commerciali.
L'accusa esamina la struttura proprietaria della CALE88 come parte delle prove su presunti beni non spiegati o non dichiarati dalla vicepresidente. L'episodio rafforza la necessità di trasparenza nelle transazioni aziendali, un tema che risuona con qualsiasi imprenditore che debba fidarsi della solidità finanziaria dei propri soci.
Redazione BarberRicci, con informazioni di Politiko.com.ph.