Community Barber Shop chiude oltre mezzo secolo di storia a Roanoke
La tradizionale barbershop nel nord-ovest di Roanoke, negli USA, ha chiuso i battenti dopo decenni di servizio. Il locale è stato un punto centrale per la comunità nera e uno spazio vitale di scambio sociale.
A Roanoke, in Virginia (Stati Uniti), la chiusura della Community Barber Shop segna la fine di un'era per i professionisti del settore barbiere e per il quartiere nel nord-ovest della città. Il 10 settembre, George “David” Thompson, 78 anni, ha eseguito l'ultimo taglio sulla sedia, chiudendo un ciclo iniziato nel 1965. Per chi lavora nell'ambito delle barbershop, il caso è rilevante perché dimostra come il locale abbia funzionato molto oltre il servizio tecnico, agendo come un vero e proprio hub sociale e informativo per la comunità locale.
La storia del negozio è intrinsecamente legata all'evoluzione commerciale della zona. Thompson ha iniziato il suo percorso nel 1969 al 205 11th Street NW, un'area che era il cuore del commercio nero negli anni '60 e '70. In quel periodo, le barbershop erano punti d'incontro dove si discutevano sport, politica e notizie di quartiere. L'attività si è trasferita nella zona della Cove Road intorno al 1975, consolidando la sua presenza nell'indirizzo attuale, costruito nel 1980.
La formazione delle partnership che hanno sostenuto l'attività è un classico esempio di fiducia tra colleghi. Thompson racconta che Grover Ham gli propose la società con una frase diretta: “Non ti ho chiesto soldi”. Questa unione ha permesso al locale di sopravvivere e crescere, contando negli anni su altri barbieri rinomati, come Lanvan Reid e Abraham Traynham Jr., oltre a Thompson.
Il punto di forza della Community Barber Shop non è mai stato solo la tecnica. Thompson, che ha anche lavorato per 38 anni nell'industria automobilistica, manteneva un ritmo accelerato di tagli rapidi, ma dedicava tempo alla conversazione. Durante la pandemia di COVID-19, quando limitò l'ingresso dei clienti per evitare assembramenti, si rese conto che le persone non sentivano la mancanza solo del taglio, ma dello scambio di informazioni e dell'accoglienza. Lo spazio serviva persino come luogo dove gli uomini si incoraggiavano a prendersi cura della propria salute e a votare.
Con la chiusura definitiva, la comunità perde più di un servizio; perde un punto di riferimento storico. Thompson ha riassunto l'essenza del posto con semplicità: “Il nome Comunità parla da solo”. Per molti clienti, il locale è stato il luogo in cui i ragazzi sono diventati uomini, dove le notizie circolavano e dove l'amicizia veniva costruita tra un paio di forbici e l'altro. La storia della barbershop ora resta registrata non solo dagli indirizzi che ha occupato, ma dai ricordi di intere generazioni.
Redazione BarberRicci, con informazioni di The Roanoke Rambler.